Kendo

Kendo

Per sette secoli la spada fu "l'anima del Giappone". La principale ragione per la quale fu possibile ai BUSHI (Samurai) ammi­nistrare incontrastati il paese risiede nella loro disciplina e devozione. Nel loro codice d'onore (Agakure), e nei fatti, la loro vita era sacrificata ogni volta che l'interesse della collet­tività, la stabilità del sistema o una violazione di regole, lo richiedeva. Il rigore e la spiritualità quasi religiose di questo modo di concepire il proprio ruolo nella società, sono le premesse che li portarono, cinque secoli più tardi, ad impostare il Kendo, come pratica abituale per conservare tradizione e spirito dei loro antenati. Il Kendo è l'’arte marziale più diffusa in Giappone e viene insegnata in tutte le scuole e ad ogni età sia a uomini che a donne indistintamente, grazie alla sua strordinaria impronta formativa.

LA PRATICA

Le tecniche del KENDO, quali noi le conosciamo oggi, risalgono agli antichi metodi del KEN-JUTSU (Combattimento con la Spada). Le tecniche di KEN-JUTSU comportavano diversi fendenti e stoccate miranti ad abbattere l'avversario il più rapidamente possibile. Con un'evoluzione morale e filosofica questa disciplina, da cruda tecnica per uccidere, è diventata il KENDO, una Via (DO) per la ricerca di se stessi oltre che un'ottima attività fisica per lo sviluppo dell'energia (KI) dell'individuo. L'’allenamento fisico, mentale e psichico rende il Kendo particolarmente adatto a formare temperare e rafforzare il carattere; coltivare uno spirito vigoroso; migliorare sempre più nell'arte del Kendo tramite un allenamento corretto e rigoroso; tenere in conto gentilezza e onore; aggregarsi agli altri con spirito sincero. Assistendo al duello tra due Maestri si può restare impressionati dal fatto che il loro combattimento non è fatica fisica, ma confronto tra cuore e cuore, spirito e spirito.

GLI ALLENAMENTI

Nel Kendo ci sono movimenti educativi per migliorare la postura, esercizi individuali e a coppie per aumentare il senso di ritmo e di giusta distanza, tecniche di combattimento prestabilito o libero per sviluppare la determinazione e divertirsi in tutta sicurezza. Nelle prime lezioni si imparano i movimenti di base dei piedi e i Kata eseguiti con la spada di legno, derivanti dalle antiche forme di Ken-Jutsu; dopo alcune lezioni si passa alla pratica anche con le Shinai di bambù per eseguire le prime tecniche dinamiche dette "a colpo passante" e imparare a controllare ogni colpo anche in velocità. Dopo alcuni mesi, sarà possibile indossare l'armatura e iniziare la pratica del combattimento del Kendo. Durante l'anno, sarà inoltre possibile partecipare a numerosi seminari con maestri giapponesi e competizioni organizzate in tutta Italia dalla Federazione.

NOTA PER I PRINCIPIANTI: la prima lezione deve essere di lunedì dalle 21 alle 22, previa prenotazione.